Quarant’anni dopo gli attentati contro la Sinagoga di Roma avvenuto il 9 ottobre del 1982, e quello a Fiumicino spunta un nome: Mohammad Hannoun. E spunta proprio grazie alla nostra inchiesta, dalle carte desecretate del SISMI. In un dossier, nella disponibilità del Parlamento, che Renzi desecretò in parte 2014, e per cui oggi si chiede che vengano desecretati ulteriori file relativi ai vertici di Abu Nidal, uno dei nomi chiave del terrorismo di matrice palestinese nella seconda metà del Novecento, responsabili dei 17 morti e 216 feriti causati dagli attentati. In quel file scopriamo, quindi, che c’è scritto un nome identico a quello di Mohammad Hannoun, l’uomo oggi più legato ad Hamas in Italia, al centro della nostra inchiesta visti anche i suoi legami con la politica italiana di area dem. Omonimia o qualcosa in più? Si tratta o no del presidente dell’Api, l’Associazione dei Palestinesi in Italia, dell’ABSPP e della Cupola d’Oro? È proprio per dipanare questo dubbio, che potrebbe cambiare il corso degli eventi, che il deputato di FDI Federico Mollicone ha firmato un’interrogazione indirizzata alla Presidenza del Consiglio, al ministro dell'Interno, della Giustizia e della Difesa per capire quali iniziative si intendano adottare per comprendere se i profili coincidano.