Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
"Se Pechino non ci dà le terre rare, tariffe al 200%". Bruxelles: "Le nostre leggi un diritto sovrano"
Dopo aver usato la carota in seguito alle intese raggiunte con Unione europea e Cina, il presidente Usa Donald Trump torna a usare il bastone. Per quanto riguarda l'Europa, il tycoon è tornato a minacciare tutti quei Paesi che applicano una digital tax o normative sui mercati digitali. «Mi opporrò ai Paesi che attaccano le nostre incredibili aziende tecnologiche americane», ha detto Trump. «Avverto tutti i Paesi che applicano tasse, leggi, norme o regolamenti sul digitale che, a meno che queste azioni discriminatorie non vengano eliminate, io, in qualità di presidente degli Stati Uniti, imporrò dazi aggiuntivi sostanziali». Il riferimento alla Ue è palese, dal momento Bruxelles ha già imposto pesanti sanzioni a diverse aziende tecnologiche americane, come Meta e Apple e ha escluso di allentare i suoi due testi principali, il Digital Services Act e il Digital Markets Act. Quest'ultimi operano per limitare disinformazione, odio online e violazione della privacy oltre a limitare la possibilità di abuso di posizione dominante.






