CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO) - Sono almeno una dozzina gli alberghi di Cortina d’Ampezzo che mancheranno, nel conto della ricettività, durante i Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026. Ci sono strutture chiuse perché antiquate o fatiscenti, che necessitano di una radicale manutenzione, talora di una completa ricostruzione. Altri hotel sono stati demoliti e ora li stanno ricostruendo, ma è evidente che non saranno pronti fra cinque mesi.
Per chi entra in valle dal Cadore, l’imponente massa del Majestic Miramonti incombe sulla strada. Chiuso dal mese di gennaio 2023, quando furono rilevate pesanti carenze nella dotazione di sicurezza e antincendio, potrebbe comunque essere utilizzato per ospitare lavoratori impegnati nei Giochi. Si è ipotizzata anche l’accoglienza del personale delle forze dell’ordine. Resta la questione della sicurezza, che potrebbe richiedere la presenza costante di sorveglianza, da parte dei vigili del fuoco. Lungo via Roma, che porta al centro, sono chiusi l’hotel Fanes, da una ventina di anni, e il Dolomiti, ex motel Agip, quest’ultimo con una storia travagliata, di sigilli di sequestro, aste deserte e danni causati dal gelo. La struttura fu progettata dal famoso architetto Edoardo Gellner e realizzata fra il 1954 e il 1956, in vista dei VII Giochi olimpici invernali. Di certo non sarà usata nel 2026. Il grande edificio dell’hotel Cristallo è interessato da un cantiere di radicale trasformazione e di ampliamento, per accogliere 8mila metri cubi di nuovi servizi. Nelle dichiarazioni dei proprietari sarà pronto per gli anni a venire, non certo per il 2026. Nel viale Marconi, alla stazione, si lavora alacremente agli alberghi Ampezzo e Italia; per entrambi ci sono dichiarazioni ottimistiche, di apertura nel prossimo inverno. Nel tratto superiore di corso Italia, sullo stradone per Dobbiaco, al posto del Bellevue c’è una voragine, con la prospettiva di tempi lunghi per la ricostruzione. Poco più a nord si lavora al vecchio Venezia, che diverrà The First Cortina. I social del gruppo Pavilions hotels and resorts ne pubblicizzano le caratteristiche, ma sarà tutto da verificare se, per i Giochi, sarà disponibile la ricettività o ci sarà solamente il ristorante. È chiuso il Concordia, in pieno centro, accanto al municipio. È della Cooperativa di Cortina; l’ha acquisito dai vecchi proprietari, che lo hanno lasciato deperire, sino alla chiusura obbligatoria. È stato argomento di discussione in consiglio comunale, l’ultima volta nel gennaio 2024, ma sinora non è stato fatto nulla. È fermo anche il piccolo ma grazioso San Marco, in piazza Roma, davanti al sagrato della basilica. Chiuso da anni, ha parti cadenti e in degrado. Sono chiusi, per ragioni diverse, l’hotel Pocol e il Capannina. In questa estate non ha aperto il Victoria, malgrado la ristrutturazione degli anni passati.






