Ha scritto un’e-mail a Gardaland per segnalare la disabilità del figlio e richiedere l’accesso agevolato, come previsto per le persone con fragilità. Ma si è visto rispondere che per ottenere il pass «saltacoda» avrebbe dovuto allegare l’intera diagnosi clinica del bambino. È quanto accaduto a Marco M., che ha deciso di denunciare pubblicamente quella che ritiene una richiesta sproporzionata e lesiva della dignità del figlio. L’episodio ha fatto il giro della rete sollevando indignazione e portando alla presa di posizione del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (Cnddu) che ha parlato di «una lesione della dignità della persona con disabilità e della sua famiglia».