«Errore nel flusso dei messaggi». «Si è verificato un problema». Chi riceve queste risposte da parte di ChatGpt è portato a pensare che si tratti di problema tecnico. Può succedere, invece, anche se si nomina Guido Scorza, uno dei componenti del Garante italiano per la privacy. Non serve chiedere chi sia, può essere sufficiente digitare il suo nome e cognome in un testo perché la conversazione si interrompa e arrivi a non reagire ad alcuno stimolo. Il motivo lo ha spiegato Scorza stesso: è con ogni probabilità legato al fatto che ha esercitato il diritto di opposizione al trattamento dei propri dati da parte di OpenAI garantito dalla disciplina europea. Bene, ovviamente, che venga rispettato. Il problema è come viene rispettato dal modello linguistico, giunto alla sempre più sofisticata quinta generazione: in modo grossolano e poco trasparente. ChatGpt non si limita a non fornire informazioni su Scorza, ma smette di funzionare — quantomeno nella finestra in cui è stato citato il «rompichat» — senza che l’interlocutore abbia anche solo una vaga idea della ragione per cui è successo e possa in qualche modo proseguire la conversazione, anche cambiando discorso ed evitando il nome del garante nei prompt successivi.
Il rompichat e la scarsa trasparenza
«Errore nel flusso dei messaggi». «Si è verificato un problema». Chi riceve queste risposte da parte di ChatGpt è portato a pensare che si tratti di problema tecnico. Può succedere, invece, anche se si nomina Guido Scorza, uno dei componenti del Garante italiano per la privacy. Non serve chiedere chi sia, può essere sufficiente digitare il suo nome e cognome in un testo perché la conversazione si interrompa e arrivi a non reagire ad alcuno stimolo. Il motivo lo ha spiegato Scorza stesso: è con ogni probabilità legato al fatto che ha esercitato il diritto di opposizione al trattamento dei propri dati da parte di OpenAI garantito dalla disciplina europea. Bene, ovviamente, che venga rispettato. Il problema è come viene rispettato dal modello linguistico, giunto alla sempre più sofisticata quinta generazione: in modo grossolano e poco trasparente. ChatGpt non si limita a non fornire informazioni su Scorza, ma smette di funzionare — quantomeno nella finestra in cui è stato citato il «rompichat» — senza che l’interlocutore abbia anche solo una vaga idea della ragione per cui è successo e possa in qualche modo proseguire la conversazione, anche cambiando discorso ed evitando il nome del garante nei prompt successivi.







