Un'altra Ong è stata sottoposta a fermo amministrativo nelle ultime ore: si tratta della nave Trotamar III della CompassCollective, ora bloccata nel porto di Lampedusa. I fatti che hanno innescato il provvedimento risalgono allo scorso 24 agosto, quando sono stati salvati 22 migranti. L'equipaggio è accusato di non aver informato la guardia costiera libica quando ha salvato le persone da un'imbarcazione non idonea alla navigazione. Il fermo è in vigore da ieri, lunedì 25 agosto.

"La mattina del 24 agosto il nostro equipaggio - ha spiegato la Trotamar III in una nota - ha avvistato al largo delle coste libiche un'imbarcazione in vetroresina in difficoltà, con a bordo 3 donne e 19 uomini che, da ore, erano in mare aperto, in balia delle onde". Dopo una richiesta di soccorso alle autorità italiane e maltesi, lo skipper Matthias Wiedenlübbert "ha deciso di prendere a bordo le persone per salvarle dall'annegamento e da un imminente respingimento illegale in Libia da parte della cosiddetta guardia costiera libica", continua la comunicazione di CompassCollective.

MEDITERRANEA, LA CISINT: "ONG E SCAFISTI, LA BASE È L'ILLEGALITÀ"

"E' logico che ci sia una battaglia di legalità. I morti in mare? Gli scafisti e le Ong sono proiettate ...