Roma, 26 ago. (askanews) – “Il problema è che in questi sei mesi la commissione europea è stata presa da alcune priorità che purtroppo non hanno nulla a che vedere con quello di cui stiamo parlando. Il dover combattere una guerra dei dazi con gli Usa è un modo per obbligare l’Europa a mettere tante energie su una cosa che alla fine è un lose-lose, si perde tutti su questo”. Lo ha affermato l’ex premier Enrico Letta, decano IE School of Politics University e presidente Istituto Jacques Delors, durante il dibattito ‘Molto più di un mercato. Dal neo liberismo a uno sviluppo per l’uomo nell’unione europea’, al Meeting di Rimini.

“Perderanno anche gli americani. E’ una battaglia politica che Trump gioca per dire ai suoi ‘vi sto difendendo’. Noi abbiamo bisogno di rispondere a questa sfida americana con una maggiore unità e integrazione europea che ci consenta di salire di soglia”. Che non significa, ha specificato Letta, “diventare tutti giganti o tutti americani, l’Europa è un fantastico mix di grande e piccolo, ma quando il mondo era piccolo – ha proseguito – il grande europeo giocava nel campionato mondiale” mentre “il grande europeo di oggi, che è un campione nazionale, non ce la fa sul campionato mondiale e perde. E’ lì che oggi stiamo perdendo accanto alla mancanza di innovazione”. E “dietro le cifre ci sono le persone, se il nostro paese ha il 26% di giovani che non sono in grado di farcela, quelli sono il nostro futuro su cui non stiamo investendo”.