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Ultimo aggiornamento: 17:40
Ora che la nebbia si sta diradando e si conoscono meglio i dettagli dell’accordo Usa-Ue sui dazi, sempre più questo cosiddetto accordo commerciale appare per quello che è, cioè una resa incondizionata della Ue al suprematismo Maga di Trump con scarse motivazioni economiche.
Il presidente americano ha vinto su tutta la linea, umiliando la piccola Ue. Non solo sono stati introdotti i dazi del 15% sulle merci europee, come già nel 1998 anche se ora in maniera totalizzante. Trump ha ottenuto altri due obiettivi. La Ue si è impegnata a comprare gas dagli Usa per un valore di 250 miliardi di dollari all’anno. Inoltre, sono previsti investimenti da parte delle aziende europee per 600 miliardi entro il 2028. Come dire che la Ue ha regalato due Pnrr all’economia americana.
Perché queste due condizioni capestro, oltre ai nuovi dazi? La spiegazione può essere tutta psicologica. A Trump, quelle volte in cui gli accade, non piace solo vincere, ma vuole stravincere, ridicolizzando e umiliando l’altro con clausole vessatorie di suo gradimento. Così è stato anche in questo caso. Che un pezzettino del progetto Maga (rifare grande l’America) passi per i soldi dei contribuenti europei è qualcosa di grottesco e scandaloso.







