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Ultimo aggiornamento: 14:39
di Florida Nicolai, ARCA (Assieme per la rigenerazione e la cura dell’ambiente)
Con l’ordinanza C464/24 del 4 giugno 2025, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ha riaffermato, con fermezza, che le concessioni demaniali marittime a fini turistico-ricreativi rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva 2006/123/CE (“direttiva servizi”) e non possono essere rinnovate automaticamente, nemmeno in virtù di normative nazionali successive.
La pronuncia, resa su rinvio pregiudiziale del Giudice di Pace di Rimini, si inserisce nel contenzioso tra la società Balneari Rimini e il Comune di Rimini, quest’ultimo intenzionato a disapplicare la proroga fino al 2033 prevista dalla legge italiana, in attuazione degli obblighi derivanti dal diritto UE.






