Il calcio, croce e delizia di milioni di italiani. E sono anche in migliaia a partecipare al Fantacalcio, per i pochi che non lo sapessero ancora un gioco di ruolo online, dove i partecipanti creano e gestiscono squadre virtuali composte da giocatori reali del campionato di Serie A. Proprio sul Fantalcalcio e soprattutto sull’amore e sull’amicizia si basa “Ogni Maledetto Fantacalcio”, il film diretto da Alessio Maria Federici e prodotto da QMI, disponibile su Netflix dal 27 agosto.
Tutto parte da un giudice ironico e sarcastico interpretato da una irresistibile Caterina Guzzanti che si ritrova ad interrogare Simone (Giacomo Ferrara), “trentenne, sceneggiatore più libero che professionista”, nonché sospettato per la misteriosa scomparsa di Gianni (Enrico Borello), uno dei suoi amici più importanti. Nel cast anche Silvia D’Amico, Francesco Russo, Antonio Bannò con la partecipazione di Diletta Leotta, Pierluigi Pardo, Giuseppe Pastore, Daniele Orsato, Riccardo Gentile, Valeria Angione e Leonardo Pavoletti.
A FqMagazine Giacomo Ferrara, Francesco Russo e il regista Alessio Maria Federici che spiegano perché in Italia tutto ciò che ruota attorno il calcio è sacro.
“Il calcio è una sport che comunque sia crea aggregazione, – ha spiegato Ferrara – tutti vogliamo andare a vedere le partite insieme, vogliamo stare insieme per seguire la nostra squadra del cuore. La cosa è che molto spesso si tiene molto più al calcio che altre cose, quello sì, magari bisognerebbe pensare anche ai figli e ad altri problemi sociali”.






