Parigi, 26 ago. (askanews) – La Francia affronta una possibile crisi di governo. L’appuntamento è per l’8 settembre, il giorno in cui il premier francese Francois Bayrou chiederà la fiducia all’Assemblea nazionale, cioè la camera dei Deputati, sulla sua legge di bilancio, con esito per niente scontato. Il politico centrista l’ha annunciato spiegando che il presidente Emmanuel Macron ha accettato la convocazione di una seduta parlamentare straordinaria.

Il suo progetto di legge, dice Bayrou, vuole rispondere al pericolo immediato di un aumento del debito pubblico; centinaia di miliardi che lungo gli anni, ha detto, non sono stati usati per investire in infrastrutture ma per le spese correnti.

Risultato, una manovra economica lacrime e sangue, già annunciata a metà luglio, che mira a ridurre progressivamente il debito e il deficit, con tagli per 43,8 miliardi di euro per il 2026, bloccando le assunzioni nel settore pubblico, congelando le pensioni e l’indicizzazione delle aliquote fiscali, abolendo due giorni festivi.

I mercati e le azioni bancarie martedì hanno reagito male al periodo incerto che si profila, mentre l’opposizione si scatena e prevede la fine del governo Bayrou, già formato con difficoltà lo scorso dicembre.