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Ultimo aggiornamento: 7:50
Purtroppo ogni giorno conferma come la “montagna” Trump non abbia partorito nemmeno un topolino sul cammino verso la pace tra Russia e Ucraina e i risultati dopo ben sette mesi siano esattamente inversamente proporzionali agli annunci, alle promesse, alla formidabile macchina della propaganda mediatica azionata instancabilmente sul nulla.
Tutta la montatura sul fantastico ed impensabile bilaterale ad Anchorage con applauso di benvenuto per Putin (tagliato dal video ufficiale), tappeto rosso e pseudo conferenza stampa inaugurata dal pistolotto dello zar su rapporti di buon vicinato, grandiosità imperiale russa, nefandezze di Biden vero responsabile della guerra ed infingardaggine dei “sabotatori” della pace europei, è servita solo all’ospitato per riaccreditarsi come capo assoluto di una potenza globale.
Per Trump è stata solo l’ennesima occasione per non portare a casa nulla, a cominciare dal cessate il fuoco, dato da settimane come certo anche se in formato sempre più ridotto, per dimostrarsi agli occhi della maggioranza degli americani sempre più sottomesso a Putin, cosa non gradita nemmeno a molti elettori repubblicani, per anticipare come poi si è di fatto evidenziato nel successivo vertice con i rappresentanti europei e Zelensky alla Casa Bianca, “interrotto” per colloquiare con l’amico Vladimir, che i risultati concreti sulle questioni cruciali sono praticamente inesistenti.







