Dal 2021, nel capoluogo lombardo, c’è un manipolo di volontari che si prende cura dei quattrozampe e degli umani che assieme, come binomi inscindibili, condividono una vita di stenti, vivono e dormono per strada, ai margini. Una rilevazione della Fondazione Ing. Rodolfo Debenedetti, che ha coinvolto 850 volontari e ha coperto 150 aree della città, a inizio anno aveva stimato anche grazie ai ricoveri notturni una presenza a Milano di 2.343 di senza fissa dimora, di cui il 3% ha con sé un cane. Ma chi condivide la propria vita da invisibile con un animale spesso sfugge alle statistiche, perché fatica a trovare un ricovero nelle strutture di accoglienza. Tant’è che i volontari di Save the dogs in questo complesso viaggio hanno già incontrato e preso in carico 236 «binomi» e 354 animali (non è infrequente che i senzatetto abbiano con sé più di un cane): ben più di quel 3%. E il loro numero è probabilmente destinato a crescere via via che il progetto (il primo in Italia) «Amici di strada, Compagni di vita» amplia il suo raggio d’azione.