MONSELICE - La cucina veneta e pugliese perdono un interprete d’eccezione. Michele Robustino, chef di straordinaria versatilità e maestro nell'arte gastronomica, si è improvvisamente spento nel sonno, durante la notte tra domenica e lunedì. Aveva 54 anni.

Vincitore nel 2022 del concorso nazionale “Il Piatto di Federico II” e finalista l’anno precedente, era entrato anche nelle guide e nelle rubriche di settore, segno di una professionalità che non passava inosservata.

Qualcuno lo descrive come un uomo sempre sorridente, altri come un lavoratore instancabile che non si risparmiava mai, ma tutti concordano su un punto: la sua cucina era lo specchio della sua personalità, autentica e senza fronzoli.

Il cuoco del ristorante Egina di via Cesare Battisti, originario di Gravina in Puglia, lascia ora un vuoto profondo nella comunità monselicense, che da una decina d'anni aveva imparato ad apprezzarne non solo le doti professionali, ma anche il suo animo generoso.

«Era un uomo fantastico, amato da tutti e soprattutto da me - ricorda la figlia Francesca -. La sua vita era il lavoro e la cucina fin da piccolo rappresentava la sua più grande passione». Robustino aveva fatto della cucina la sua ragione di vita, costruendo una carriera di assoluta eccellenza.