C’è la laguna più conosciuta e celebrata, che bagna e asciuga l’eterna Venezia. E c’è la laguna più appartata, a Sud, dove l’acqua si ritira tra le voci dei pescatori, un universo di soprannomi che si attaccano come mitili sugli scogli ai nomi: Pecchie, Mela, Sale. Lì, tra le calli e i campi di Chioggia, ogni anno cinque giovani registi provenienti da tutto il mondo hanno l’occasione lunga venticinque giorni di raccontare la città con un cortometraggio che in meno di un mese viene pensato, scritto, girato e perfino proiettato alla Mostra del Cinema di Venezia. Nella cronica mancanza di opportunità per i giovani, «Laguna Film Lab» è una zattera che si fa barca a vela, un laboratorio di cinema del reale curato da ZaLab – società di produzione e distribuzione di cinema indipendente - in collaborazione con Giornate degli Autori, sostenuto dai fondi dell’Otto per Mille dell’Istituto Italiano Buddista “Soka Gakkai”, con Fondazione Clodiense, ProLoco Chioggia Sottomarina, Regione Veneto e Comune di Chioggia.
Il regista Andrea Segre: «La mia zattera per i giovani che vogliono fare cinema»
Il documentarista veneziano e il suo progetto Laguna Film Lab: le opere approdano al Festival. In 25 giorni vengono realizzati cinque cortometraggi che raccontano Chioggia












