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La Francia è in allerta politica: Bayrou annuncia tagli e chiederà la fiducia l’8 settembre. Il futuro di Macron è in bilico
La Francia trattiene il fiato in attesa di capire quale sarà il suo futuro politico. Dopo la pausa estiva il primo ministro Francois Bayrou ha dichiarato in conferenza stampa che il "pericolo immediato" del sovraindebitamento minaccia il Paese, e che Parigi deve "farvi fronte oggi stesso, senza ritardo di alcun tipo". All’orizzonte è pronto un piano di tagli al bilancio dello Stato. In un contesto del genere l'8 settembre, davanti ad un Parlamento riunito in seduta straordinaria, chiederà un voto di fiducia. Contrari gli oppositori de La France Insoumise e Verdi, insieme ai parlamentari di estrema destra. Il destino di Emmanuel Macron è appeso a un filo.
"La dipendenza dal debito è diventata in Francia cronica e questo denaro, preso in prestito a centinaia di miliardi, non è stato utilizzato come si sarebbe dovuto, per investire", ma "per le spese correnti", ha tuonato Bayrou. Nel frattempo il quotidiano Le Figaro ha scritto che la Francia é "sull'orlo del precipizio". Parigi rischia infatti di tornare alle urne appena un anno dopo il fallimentare scioglimento delle Camere deciso da Emmanuel Macron.








