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Il premier punta su un piano di tagli da 44 miliardi e sull’appello alla responsabilità, ma l’ipotesi di nuove elezioni o di un nuovo primo ministro appare sempre più concreta

L’8 settembre il primo ministro francese François Bayrou si presenterà davanti all’Assemblea nazionale per chiedere la fiducia sul suo governo. In quell’occasione, i parlamentari saranno chiamati – secondo le parole dello stesso Bayrou – a scegliere “tra caos e responsabilità”, in un “momento di chiarimento e di verità”.

Il premier ha sottolineato che nei prossimi giorni i cittadini influenzeranno i propri rappresentanti, spingendoli a decidere se sostenere o meno l’azione dell’esecutivo. A scatenare le contestazioni è stato il piano di risanamento presentato il mese scorso: 44 miliardi di euro di tagli alla spesa pubblica, inclusa l’abolizione di due festività nazionali, per ridurre entro il 2026 il deficit, che nel 2024 ha raggiunto il 5,8% del Pil, ben oltre il limite europeo del 3%.