Agli US Open è andata in scena una delle partite più incredibili degli ultimi anni. Daniil Medvedev e Benjamin Bonzi hanno dato vita a un confronto destinato a entrare nella memoria non solo per il risultato, ma soprattutto per un episodio clamoroso che ha cambiato il corso della sfida. Il francese conduceva 6-3, 7-5, 5-4, con match point sul servizio, quando un fotografo, nel tentativo di immortalare la palla finale, ha abbandonato la sua postazione muovendosi lungo la linea laterale. L’arbitro Greg Allensworth ha deciso di interrompere il gioco e, tra le proteste del russo, ha restituito a Bonzi la prima di servizio. Da lì è esploso il caos: sei minuti di sospensione, Medvedev furioso sotto la sedia del giudice, il pubblico trasformato in una bolgia.
L’ex numero uno del mondo ha inveito contro Allensworth: “Sei un uomo? Perché tremi? Viene pagato a partita, non a ore”. Ha poi provocato il pubblico, chiedendo ironicamente di alzare il volume, e tirando in ballo le vecchie critiche di Reilly Opelka allo stesso arbitro. Il clima surreale ha finito per destabilizzare Bonzi, che da match point è scivolato a perdere il set e quello successivo 6-0. Medvedev ha addirittura inviato “cuoricini” verso gli spalti, alimentando il clima da circo. Ma nel quinto set il francese ha trovato la forza per reagire e chiudere l’incontro, firmando una delle vittorie più importanti della sua carriera.












