ANew York è andato in scena il Daniil Medvedev show. Non il primo della sua carriera e non l’ultimo. E per show non intendiamo una prestazione sportiva da applausi, quanto piuttosto una spettacolare crisi di nervi sul match point al terzo set per il francese Benjamin Bonzi, una lite con il giudice di sedia, un comportamento ben poco sportivo ai danni del suo avversario, e la distruzione della racchetta al termine del match dal quale è uscito sconfitto. Che il russo non stia attraversando un gran periodo di forma è cosa nota, tant’è che è uscito dalla top 10 del rancking Atp (al momento è 16°), ma quanto visto ieri agli Us Open è andato oltre.
U.S. Open, caos Medvedev: lite con arbitro e un fotografo, perde con Bonzi e sfascia la racchetta
L’eliminazione dagli Us Open, un ko in 5 set (6-3 7-5 6-7(5) 0-6 6-4) è stata infatti condita da un comportamento ben poco rispettoso, talmente sopra le righe che Bonzi, a un certo punto ha minacciato di abbandonare il campo e ha chiesto la squalifica di Medvedev. Dieci minuti di teatro dell’assurdo: tutto inizia sul servizio del francese, un punto pesantissimo perché può decidere il match, e lì c’è la prima follia (per una partita di tennis). Siamo ai vantaggi, è avanti Bonzi che si prepara a servire dopo che non ha messo la prima, ma proprio in quel momento un fotografo inizia a camminare a bordo campo, il giudice di sedia Greg Allensworth interrompe il match per richiamare l’indisciplinato fotografo (che non è chiaro dove stesse andando o cosa stesse facendo, alla fine del match è stato scortato fuori dal campo dalla sicurezza e il suo accredito è stato revocato). Dopo di che, decide di fare ripartire il match dalla prima di servizio di Bonzi. Apriti cielo.










