La Q3 è una delle espressioni più rappresentative di Audi, non solo dal punto di vista delle vendite (è la best seller di famiglia e vale circa il 25% del totale della Casa in Italia) ma anche per i concetti stilistici e tecnici che porta. La variante Sportback — che arriverà entro la fine del 2025 e raccoglie il 65% degli ordini per la Q3 — è alla seconda generazione e conferma la piena appartenenza al segmento medio dei Suv coupé premium, alla luce della lunghezza di 4,53 metri (+3 cm rispetto alla prima serie) e del design nettamente più sportivo rispetto al passato. A partire dal frontale che è dominato dall’ampio single frame, in posizione rialzata rispetto alla prima generazione, e dalla conformazione dei proiettori mai così affilata, mentre i marcati blister quattro in corrispondenza dei passaruota evocano la trazione integrale.

Aerodinamica ben curata

L’impostazione sportiva è rafforzata dal profilo filante, da un’impronta a terra marcata sulla quale influiscono la sezione posteriore in stile coupé, dal retrotreno con l’estrattore e l’inedita fascia luminosa che raccorda senza soluzione di continuità i gruppi ottici. Particolarmente curata l’aerodinamica, cui contribuiscono le prese d’aria frontali adattive (in grado di modificare la portata dei flussi in funzione delle effettive esigenze di raffreddamento) e la collocazione alle spalle dei quattro anelli dei sensori dedicati ai sistemi di assistenza alla guida. Soluzioni a vantaggio del Cx, ora di 0,30 anziché 0,31 come in passato. Nonostante la sportività delle linee, la Q3 Sportback può contare su di una capacità di carico, con cinque persone a bordo, identica alla variante Suv: 488 litri espandibili a 575 litri avanzando al massimo i sedili posteriori mentre è lievemente inferiore (1.289 litri) a divanetto abbattuto.