VENEZIA - A Venezia nasce Calle Pickpocket: il fenomeno dei borseggi è ormai entrato a far parte delle caratteristiche del centro storico, tanto da diffondere (soprattutto all'estero) un'immagine pericolosa e allarmante della città. Ed è su questa scia che, nella notte, in Calle de la Mandola, nel sestiere di San Marco, è spuntato un lenzuolo che indica la calle dei borseggi.

Aggredita a sangue dalla borseggiatrice 14enne a Venezia: turista americana colpita (più volte) alle tempie con un cellulare

L'ultima iniziativa per sottolineare l'evidente piaga che affligge turisti e cittadini è uno striscione apparso questa notte, lunedì 25 agosto. Il messaggio riportato sul lenzuolo, che richiama lo stile della segnaletica stradale veneziana, il "nizioleto", è chiaro: questa è la «Calle Pickpocket». Stando agli autori della protesta, una calle frequentata da borseggiatori e borseggiatrici.

«La gente è stanca, direi esasperata dai continui borseggi - così commenta lo striscione Monica De Poli, conosciuta come Lady Pickpocket e portavoce dei Cittadini Non Distratti -. Le bande di borseggiatori sono ovunque, calle de la Mandola fino a campo Sant'Angelo sono zone molto colpite, anche perché ci sono molte vie di fuga. Se rivendichiamo l'iniziativa? Devo ancora informarmi, non so chi abbia appeso lo striscione, credo un residente. Con la Mostra del Cinema alle porte sappiamo che oltre ai turisti, aumenteranno anche le borseggiatrici».