Per un italiano, la tazzina di caffè è il primo gesto consapevole del mattino, un rito laico che si ripete con la precisione di una preghiera che racchiude in sé la forza di risvegliare i sensi e la mente. È il corroborante che accompagna le decisioni importanti, l'energia liquida che trasforma la stanchezza in determinazione.
Il caffè italiano è tradizione e modernità condensati in pochi sorsi che durano il tempo di un respiro profondo. È l'essenza di un Paese che ha fatto di questo gesto quotidiano un'arte raffinata, che in quanto atto sublime, ha bisogno dei suoi artisti.
Nel panorama delle torrefazioni italiane, dove tradizione e innovazione spesso faticano a trovare un equilibrio, Essse Caffè rappresenta un esempio virtuoso di come tre elementi fondamentali - Scienza, Sapienza e Specializzazione - possano trasformare una semplice tazzina di caffè in un'esperienza sensoriale unica e irripetibile.
Le tre S: DNA di un'eccellenza
Scienza, Sapienza, Specializzazione con le loro iniziali distinguono il nome all'azienda bolognese fondata nel 1979 da Francesco Segafredo insieme alle sorelle Chiara e Cristina, ma rappresentano anche la filosofia che da oltre quarant'anni guida ogni decisione aziendale. Come spiega lo stesso fondatore: «La Scienza grazie alla convenzione di ricerca con le Università di Bologna, Cesena e Foggia, mai interrotte dal 1979; la Sapienza con la continua attività che amplia giorno per giorno l'esperienza di questo complesso mondo del caffè; la Specializzazione come naturale conseguenza della maniacale ricerca della qualità».







