«Al contrario di quello che non hanno fatto al Leoncavallo, se dovessero arrivare per sgomberarci, noi difenderemo il palazzo. Non è una dichiarazione di guerra o una provocazione. Ma la nostra occupazione non può essere paragonata a quella di Milano». Luca Marsella, portavoce di CasaPound Italia, è oggi uno dei responsabili del movimento dei «fascisti del terzo millennio», guidato sempre dal presidente Gianluca Iannone, che nel giugno 2019, dopo lo 0,33% delle urne alle Europee, ne decretò la fine dell’esperienza da partito per tornare alle origini. Alla nascita del primo centro sociale di estrema destra, che coincise con l’occupazione del palazzo di sei piani di proprietà dell’Agenzia per il Demanio in via Napoleone III, vicino alla stazione Termini, iniziata il 27 dicembre 2003.