Sono passati nove anni. Nove anni dal sisma che in appena venti secondi distrusse i comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. Per la prima volta, alla commemorazione prevista la mattina di domenica 24 agosto, non ci saranno politici e istituzioni a ricordare il terremoto che colpì anche le zone circostanti. Un'onda incontenibile che tutto trascinò con sé: le case, le persone, le cose. 41mila sfollati, 299 morti, 388 feriti. Una ferita profonda che ancora è lontana dall'essere rimarginata completamente: molte abitazioni sono ancora puntellate o da rifare, la ricostruzione è andata a rilento. Anche per questo la scelta un ricordo più intimo. Il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi è stato netto: basta passerelle, i cittadini ora preferiscono vivere lontano dai riflettori il loro dolore.