Collocato tra i margini urbani che uniscono il decimo, l'undicesimo, il diciannovesimo e il ventesimo arrondissement, Belleville custodisce l’energia di un quartiere di confine: si attraversa facilmente a piedi ma è abbastanza vasto da rivelare sempre nuovi dettagli, offrendo una prospettiva insolita di Parigi. Il suo fascino grezzo è parte della sua identità: un territorio popolare e stratificato, fatto di contrasti e di mescolanze. Qui, nel 1871, i comunardi resistettero con accanimento all’esercito di Versailles e le strade, che oggi pullulano di botteghe e mercati, furono teatro di barricate e scontri, simbolo della lotta operaia. Oggi la battaglia è diversa, più sottile: contro la gentrificazione che avanza, con i lavori per le recenti Olimpiadi che hanno modificato parte del tessuto urbano, attirando i cosiddetti “bourgeois-bohème”, già protagonisti della completa trasformazione del Marais e responsabili dell’aumento dei valori immobiliari. Eppure l’anima popolare resiste e il modo migliore per sentirla è seguire gli odori, i banchi dei mercati, le cucine che raccontano storie di arrivi da ogni angolo del mondo.

A Parigi in un bouillon, alla scoperta dell’anima pop della città dell’amore