Come nel gioco del domino, dove tolto un tassello vengono giù tutti gli altri, così il patto di consultazione di Mediobanca sta perdendo costantemente pezzi. Dopo che a inizio anno era arrivato a sfiorare il 12 per cento del capitale, l’accordo tra i soci storici di Piazzetta Cuccia si è ristretto al 7,41% del capitale. E tutto questo mentre si avvicina il termine di scadenza dell’offerta pubblica di scambio lanciata dal Monte dei Paschi. Oltre ai gruppi Gavio e Lucchini, già da tempo segnalati in vendita, hanno ceduto azioni anche i Ferrero della Nutella. Gli ultimi solo in ordine di tempo dopo le uscite delle famiglie Doris e Berlusconi detenute tramite Mediolanum (una quota del 3,5 per cento). Si tratta insomma di nomi storici dell'imprenditoria italiana e che hanno ora preferito disimpegnarsi, lasciando solo al suo destino, ormai segnato, il numero uno di Piazzetta Cuccia Alberto Nagel. Di certo sono andati all'incasso a prezzi in Borsa ai massimi.
Un avviso datato 23 agosto dà conto della cessione da parte dei Gavio dello 0,26% e della discesa allo 0,14% suddiviso fra la finanziaria Aurelia e Beniamino Gavio. Marcello Gavio ha invece venduto l'intera partecipazione e non fa più parte dell'accordo. Sinpar (Lucchini) ha venduto da parte sua lo 0,12% e resta nel patto con lo 0,32%. È emerso poi che Sereco (gruppo Ferrero) ha ceduto lo 0,31% riducendosi allo 0,41% per cento.













