Il mercato ha le idee chiare. L’era Nagel a Piazzetta Cuccia si avvia verso l’epilogo. L’ad di Mediobanca ieri ha tentato di mostrare i muscoli, scagliando accuse di conflitto di interesse ai soci che non si sono schierati dalla sua parte e facendo capire che continuerà a dare battaglia. Ma gli investitori stanno già scommettendo sulle nozze con Mps, magari a colpi di rilanci. Ieri i due titoli sono tornati a guadagnare terreno a Piazza Affari. Nel dettaglio, Mediobanca è salita del 2,53% a 21,51 euro, mentre Mps ha messo a segno un +2,1% a 8,3 euro. Andamenti che hanno portato lo sconto dell'Ops della banca senese rispetto ai corsi di mercato, che ieri era sceso sotto il 2%, a riallargarsi al 2,3%: per colmare il gap servirebbe un rilancio di 412 milioni circa. Mentre si placano le turbolenze post assemblea, la data cerchiata sul calendario resta quella dell'8 settembre, termine fissato per l'ops di Siena. A quel punto si capirà se le previsioni che danno per probabile il successo dell'offerta, considerando la compagine azionaria di Mediobanca e la bassa soglia minima da raggiungere (pari al 35% del capitale) troveranno conferma, portando a un cambio della guardia ai vertici di Piazzetta Cuccia.
Mercato, archiviata l'era Nagel: i titoli del risiko prendono il volo | Libero Quotidiano.it
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