"Non mi sento in colpa per aver tradito mio marito, perché Saverio mi ha dato uno spazio libero e privato in cui ritrovarmi e ricaricarmi”, ci scrive Stefania. La psicologa: “La sua avventura con Saverio non è un atto di rinuncia, ma una strategia per affrontare la realtà”

di Veronica Mazza

"Quel fine settimana a Parigi era stato una vera evasione", racconta Stefania, 43enne di Roma. “Ho avuto un incontro clandestino durante una trasferta lavorativa… un tradimento che è servito a salvare il mio matrimonio. Saverio mi ha dato l'energia necessaria ad affrontare i problemi familiari prestandosi come compagno di giochi erotici, con cui dare sfogo alle mie fantasie".

Se volete raccontare la vostra storia perché venga pubblicata, previa valutazione della redazione, potete scrivere alla mai a tradimenti@gedi.it

”Chiudo la porta e faccio un respiro profondo. Aria, ho bisogno di aria. E questo viaggio di lavoro so che mi farà bene. Per due giorni sarò lontana da qui, per un fine settimana potrò prendere le distanze da tutto questo malessere. Il mio matrimonio è fortemente in crisi: mio marito soffre di depressione e io non so più come aiutarlo. Invece di essere solida e forte, ho iniziato a oscillare con lui, con i suoi sbalzi di umore, sprofondando assieme nei suoi abissi di impotenza e di apatia. So che è una malattia, che Giacomo può uscirne se lo decide e si fa sostenere. Ma a vederlo così spento e chiuso in sé, certe volte perdo anche io la speranza che si possa salvare da questo male oscuro e io, il nostro matrimonio, con lui”. Stefania continua a raccontare: “Vivevo come in apnea, quindi quando mi hanno proposto di volare a Parigi per chiudere un importante contratto di lavoro ho detto subito di sì. Sono una stilista, ho trovato una società che vuole finanziare la mia ultima collezione di accessori. All’aeroporto mi aspetta Saverio, il referente italiano della multinazionale con cui sto chiudendo questo progetto. Ci sentiamo da qualche mese via mail e al telefono, ma abbiamo parlato solo di lavoro. Quindi non so che tipo sia, spero simpatico visto che staremo assieme parecchio tempo. Al gate lo riconosco immediatamente. Distinto, sorridente, è più grande di me e mi accoglie subito con gentilezza. Si offre di portarmi il trolley, mi offre il caffè e mi riempie di complimenti. Non sono una persona che si lascia facilmente attrarre da tutte queste carinerie. Di solito sono molto diffidente, ma è da tempo che non ricevo tutte queste attenzioni e mi lascio coccolare.