Da Roma ad Avezzano, un filo rosso di resistenza civile e informazione libera. C’è un legame profondo che unisce Roma e Avezzano, fatto di battaglie comuni per la libertà d’espressione, il diritto all’informazione e la difesa della democrazia. Un legame che si è rafforzato dal basso, tra attivisti, giornalisti indipendenti, artisti e cittadini consapevoli. E proprio in questo spirito si è svolto, dal 21 al 23 agosto, il Festival dell’Informazione nel giardino del ristorante Mammaròssa, trasformato per tre giorni in un laboratorio civico e culturale.
Promosso dal giornalista Angelo Venti e dalla testata indipendente SITe.it, il festival ha rappresentato un momento di incontro e confronto tra esperienze locali e nazionali, con una forte partecipazione di realtà romane come Rete #NoBavaglio, ARCI, Casa di vetro blog e attivisti impegnati nella difesa del pluralismo informativo.
La prima giornata, giovedì 21 agosto, ha affrontato il tema della propaganda istituzionale, con un convegno che ha denunciato l’uso distorto della comunicazione pubblica da parte delle amministrazioni locali. Tra gli interventi, quelli di Linda Di Benedetto, Monica Di Fabio, Maurizio Patricelli e Franco Massimo Botticchio, che hanno analizzato il ruolo dei social nella costruzione del consenso e la negazione sistematica dell’accesso agli atti pubblici.








