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23 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:45
La convocazione dell’ambasciatrice italiana a Parigi da parte del governo della Francia non sembra frenare la polemica ingaggiata dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini nei confronti del capo dello Stato francese Emmanuel Macron. “Macron – dice il segretario della Lega – è un po’ troppo permaloso. E comunque i sondaggi dicono che l’80 per cento dei francesi non lo gradisce” dice a un’iniziativa del partito a Pinzolo, in Trentino. “Più che fare il permaloso – rilancia Salvini -, Macron la smetta di parlare con toni bellici, solo il mese scorso ha detto che la Francia è pronta a combattere. Parla per te, l’Italia non ha nessuna intenzione di combattere, di andare in guerra, non siamo in guerra contro la Russia, lavoriamo per la pace”. Anzi per il vicepremier “il pericolo non è la Russia, pericolosi sono i terroristi islamici”. “Vedere veli integrali anche qui nelle valli non è un buon segno – prosegue senza specificare quale sarebbe il legame tra il velo e il terrorismo -. Voi vi svegliate con l’incubo dei carrarmati russi per le strade di Pinzolo o con l’incubo dei troppi immigrati clandestini?“. Salvini precisa di non essere “putiniano” anche perché “Putin ha sbagliato a scatenare una guerra, ma la storia ci insegna che a mandare soldati in Russia finisce male”. Quindi promuove il tentativo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di porre fine alla guerra: “Se ci riesce merita tre Nobel per la pace“.












