Tàcches al tram? «Non è un insulto». Matteo Salvini lo ha argomentato, convinto, a un suo fedele. Certo, la Francia per le recenti sortite del vicepremier leghista ha convocato l’ambasciatrice a Parigi, Emanuela D’Alessandro. Ma, appunto, il suggerimento di attaccarsi al tram, «per giunta detto in milanese», secondo il leader leghista non sarebbe un insulto. Il pensiero autentico di Matteo Salvini è peraltro riportato, quasi parola per parola, nella dichiarazione di Massimiliano Romeo, il capogruppo leghista al Senato: «Se Macron smentisce la volontà di invitare soldati europei a combattere in Ucraina, problema chiuso».
Salvini, il vicepremier non cede sul caso Francia. «Reazione spropositata, Macron eviti i toni bellici più che fare il permaloso»
«Le mie parole? Non sono un insulto. Se si volesse pensare male, il fatto è che lui è al minimo storico di popolarità e ha bisogno di litigare in giro per il mondo»










