Difficile rinunciare alla retorica, alla vigilia dell'anniversario dell'indipendenza della nazione dal dominio di Mosca mentre Mosca tenta in ogni modo di riprendersi l'Ucraina.
Sta di fatto che Volodymyr Zelensky, celebrando la Giornata della bandiera, ha ribadito: "Non lasceremo la nostra terra agli occupanti".
Nessun cedimento insomma alle richieste del Cremlino, peraltro sempre le stesse dal 2022, quando ha invaso il vicino. "Questa bandiera è l'obiettivo e il sogno di molti dei nostri cittadini nei territori temporaneamente occupati e ricorderemo sempre i nostri eroi di epoche diverse, che hanno combattuto per la libertà con la nostra bandiera in mano", ha sferzato il presidente ucraino.
L'anniversario (cade il 24 agosto) è una buona occasione per fare politica e Zelensky si è sentito con molti partner, vicini e lontani. Come il premier olandese Dick Schoof - che ha dovuto annullare il viaggio a Kiev poiché gli si è sbriciolato il governo - oppure il presidente del Sud Africa Cyril Ramaphosa. "Ho ribadito la mia disponibilità a qualsiasi formato d'incontro con il capo della Russia, tuttavia vediamo che Mosca sta ancora una volta cercando di trascinare ulteriormente la situazione", gli ha detto Zelensky. "È importante che il 'Sud Globale' invii segnali rilevanti e spinga la Russia verso la pace".










