KHARKIV - Per la prima volta dall’inizio dell’invasione russa, tre anni e mezzo fa, la municipalità ha deciso di riaccendere l’illuminazione pubblica e le decorazioni per festeggiare «il giorno della bandiera», che coincide con quello locale della città e domani (oggi per chi legge) si estende all’annuale giornata dell’indipendenza nazionale. Luci, canzoni, danze, costumi tradizionali, ovunque le bandiere con il Tridente (il simbolo ucraino) e tanti giovani. Folla e sorrisi contro la paura delle bombe: qui gli attacchi russi sono quotidiani con vittime e danni. E strade chiuse al traffico, questa volta non per l’emergenza, ma per la gioia della festa: è anche un modo per dimenticare, per cercare assieme un attimo di pausa dalle angosce del futuro. «Ucraina, Ucraina. Putin vai in c…», grida la gente, pur sapendo che i droni russi li possono vedere e colpire in ogni momento.