L'Ucraina festeggia il giorno dell'indipendenza - raggiunta nel 1991, segnando così il destino dell'Unione Sovietica - e da tutto il mondo piovono messaggi di felicitazioni, Cina inclusa.

Naturalmente è una prassi diplomatica. Ma data la situazione, forse vale qualcosina in più.

Non a caso Volodymyr Zelensky ha pubblicato le missive sui social. Donald Trump ha usato parole molto nette. "È venuto il momento di porre fine a una carneficina senza senso", si legge. "Gli Stati Uniti sostengono un accordo negoziale che porti a una pace duratura, che fermi lo spargimento di sangue e salvaguardi la sovranità e la dignità dell'Ucraina".

The Donald pare tenere la barra dritta. "Un'Ucraina unita non sarà mai più costretta nella storia a quella vergogna che i russi chiamano compromesso: abbiamo bisogno di una pace giusta", ha sentenziato Zelensky in occasione dei festeggiamenti. "Quale sarà il nostro futuro, solo noi possiamo deciderlo. E il mondo lo sa. E il mondo lo rispetta. Rispetta l'Ucraina".

A corollario, si è tenuta una riunione dei ministri degli Esteri del G7 in cui si è fatto il punto sulle garanzie di sicurezza. "In occasione della Giornata dell'indipendenza, l'Ue si unisce ai partner del G7 per inviare un chiaro messaggio di sostegno incondizionato: l'Ucraina è una democrazia vivace sotto attacco e la Russia deve porre fine alle uccisioni e dimostrare una reale volontà di pace", ha sottolineato l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas dopo il vertice.