Secondo un retroscena pubblicato dal media britannico Telegraph, il presidente Volodymyr Zelensky è pronto a cedere i territori occupati dalla Russia all’interno di un piano di pace elaborato dall’Europa. Il leader ucraino però smentisce con fermezza: «Non ci ritireremo dal Donbass. Se ci ritiriamo dal Donbass oggi, apriremmo chiaramente la strada ai russi per preparare un'offensiva». E alla vigilia del vertice in Alaska dove venerdì Trump incontrerà Putin, Zelensky invita a diffidare della reale volontà di trattare del presidente russo: «Vediamo che l'esercito nemico non si sta preparando a porre fine alla guerra. Al contrario, sta compiendo movimenti che indicano la preparazione per nuove operazioni offensive. Si stanno preparando per un'operazione in tre direzioni. Le principali sono Zaporizhzhia, Pokrovsk e Novopavlivka». Zelensky conferma che i russi hanno sfondato in parte la linea difensiva nel Donetsk, tra Dobropillia e Kramatorsk. Ma assicura: «Quelle unità, avanzate per 10 chilometri, saranno distrutte. Non hanno equipaggiamenti. Alcuni sono già stati fatti prigionieri». Di nuovo sul vertice di Anchorage: «È impossibile parlare dell'Ucraina senza l'Ucraina. Senza di noi, non possono prendere alcuna decisione». Secondo Mosca «Kiev sta preparando una provocazione per interrompere i negoziati russo-americani».