È salito ad almeno 51 morti nella Striscia di Gaza il bilancio delle persone uccise oggi in attacchi israeliani. Lo riferisce Al-Jazeera citando fonti ospedaliere, che precisano che almeno 16 delle vittime sono state uccise mentre erano in cerca di aiuti.
Donald Trump silura il capo degli 007 del Pentagono, l’autore del rapporto preliminare sui bombardamenti americani all’Iran che mandò su tutte le furie il presidente. Il ministro della difesa Pete Hegseth non ha fornito spiegazioni ufficiali sulla rimozione del tenente generale Jeffrey Kruse, limitandosi a parlare di “fiducia persa”. Ma il vero motivo - secondo indiscrezioni - è la valutazione fatta sull’attacco Usa ai siti nucleari iraniani. Mentre Trump sventolava la vittoria a stelle strisce parlando di “distruzione totale” dei siti di Fordow, Natanz ed Esfahan, la Defense Intelligence Agency, il braccio operativo del Pentagono che Kruse guidava, ridimensionava i risultati del blitz americano contraddicendo il presidente. I siti erano stati indubbiamente danneggiati, ma il programma nucleare iraniano era stato “ritardato” solo di qualche mese. The Donald reagì male e la sua rabbia, a distanza di settimane, si è tradotta nella rimozione di Kruse, al quale non è chiaro se sia stata offerta una nuova posizione o se sia stato spinto alla pensione.







