Dall’alba di oggi, almeno 72 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani nella Striscia. Il bilancio delle vittime comprende 42 persone uccise a Gaza City. Lo riporta Al Jazeera. Due bambini sono rimasti uccisi nel bombardamento israeliano di diverse abitazioni nel campo profughi di Shati, nel nord di Gaza.

“Dopo il loro rapimento in acque internazionali, i partecipanti (alla missione della Global Sumud Flotilla, ndr) sono stati costretti a inginocchiarsi con le mani legate con delle fascette per almeno cinque ore, dopo che alcuni di loro avevano intonato slogan a favore della liberazione della Palestina”. È quanto denuncia la ong Adalah, che si occupa della rappresentanza legale degli attivisti fermati da Israele. “Durante le visite degli avvocati, il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir è arrivato con l’evidente intento di umiliarli e intimidirli”, si legge in una nota, “i partecipanti alla flottiglia sono stati filmati e sfruttati in una dimostrazione degradante di controllo. Questa umiliazione è avvenuta parallelamente alla campagna diffamatoria condotta dai funzionari israeliani, che hanno falsamente etichettato i membri della flottiglia come ’terroristi’ nel tentativo di screditare la loro missione pacifica e legittimare le tattiche repressive utilizzate contro di loro”.