E'sempre più intrisa di sangue la terra della martoriata Striscia, dove continua l'avanzata dei tank sul centro di Gaza City: negli ultimi raid decine di palestinesi, inclusi almeno 8 bambini, hanno perso la vita nelle tende degli sfollati bombardate dall'Idf a caccia di miliziani di Hamas, o mentre erano alla ricerca di cibo, per non morire di fame come tanti altri negli ultimi mesi.
Un copione drammatico che fa salire la tensione anche in Israele, dove cresce il malcontento nei confronti dell'operato del governo al punto che un gruppo di attivisti ha inveito contro il ministro dell'ultradestra Ben Gvir, incalzandolo in strada al grido di "vergogna".
Il presidente statunitense Donald Trump ha gettato benzina sul fuoco, mettendo in dubbio il numero ufficiale di ostaggi ancora in vita nelle mani di Hamas reso noto da Tel Aviv.
"Ora hanno 20 ostaggi vivi, ma probabilmente i 20 non sono effettivamente 20 perché un paio di loro forse non ci sono più", ha detto l'inquilino della Casa Bianca a margine dell'annuncio sui Mondiali di calcio nello Studio Ovale.
Immediata la replica del Forum delle famiglie delle vittime di rapimenti e dei dispersi: "Signor Presidente, ci sono 50 ostaggi. Per noi, ognuno di loro rappresenta un mondo intero. Se il ministro per gli Affari strategici Ron Dermer, che parla solo con gli americani, ma non parla né incontra le famiglie degli ostaggi, sa qualcosa di diverso, dovrebbe prima aggiornare le famiglie".









