Il 14 agosto 2024, l'Organizzazione mondiale della sanità dichiarava mpox (già noto come «vaiolo delle scimmie») un'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC). E il mondo si è trovato a dover fare i conti con un'altra epidemia, causata da un virus trasmesso da animali. A un anno di distanza, i Cdc (Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie) Africa hanno fatto il punto della situazione, segnalando un «netto calo» dei casi. Non ancora sufficiente, però, per fare abbassare la guardia su mpox che resta comunque una PHEIC, come ha annunciato il 9 giugno scorso il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Mpox, un anno dopo: casi in calo in Africa, ma l'emergenza non è ancora finita
I Cdc (Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie) Africa segnalano un «netto calo» dei casi, di quasi il 35%, anche se l'allerta resta alta. <br>Il motivo: rafforzata la rete di sorveglianza delle malattie, ampliato i test di laboratorio, diffuso la vaccinazione e migliorato il trattamento e l'assistenza







