Si parla sempre dei dinosauri del pop-rock anglo-americano, dei Rolling Stones o di Elton John, di Paul McCartney o dello stesso Bob Dylan, eroi ottuagenari o quasi, ancor frizzanti come ai bei dì sulle scene live. Ma anche i vecchi draghi nostrani si fanno sentire, anzi spopolano a giudicare dal sold-out, quando ultrasettantenni partono in tour.

Francesco De Gregori, ad esempio. Mezzo secolo fa, nel gennaio del 1975, irruppe nelle hit parade dell’epoca con un disco impossibile da dimenticare per chi ama la musica con la “emme” maiuscola: Rimmel. Trattasi di un (capo)lavoro che ha segnato intere generazioni di italiani grazie a brani indimenticabili come la title-track dell’album, Pablo, Buonanotte fiorellino o Pezzi di vetro. Ebbene, dopo 50 anni l’intero album verrà riproposto live, unitamente ad altre hit di colui che Lucio Dalla ribattezzó Il Principe (soprannome che Francesco non sopporta) in un tour celebrativo che parte domani sera dall’Arena Regina di Cattolica e, dopo aver toccato location estive, riprenderà nei teatri il 31 ottobre, toccherà il Forum di Milano il 6 dicembre e il palasport di Roma il 20 per continuare nel 2026 in piccoli club.

CASTELLANETA, GAFFE DEL CENTROSINISTRA: CONCERTO "IN MEMORIA" DI DE GREGORI, MA LUI È VIVO