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Ultimo aggiornamento: 15:22

Il canale Telegram Russian Arms, al contrario dell’agenzia di Stato Tass che ne ha sminuito l’importanza, ritiene che rappresenti una “enorme minaccia” per gli impianti industriali nel cuore del Paese, sino a mettere in pericolo Ekaterinmburg, nella regione degli Urali, o Arkhangelsk, sulla costa del Mar Bianco.

L’oggetto di tanto allarme è il missile Flamingo di produzione ucraina. A mostrarlo in una foto è stato Efrem Lukatsky, un fotoreporter che il 14 agosto ha messo nero su bianco l’esistenza di una nuova arma in dotazione a Kiev. Stavolta, non si tratta di forniture occidentali, ma di produzione propria. Il nome deriva dal fatto che i primi modelli avevano la punta di colore rosa, da qui il nome di “Fenicottero”. Iryna Terekh, amministratrice delegata e direttrice tecnica della Fire Point, l’azienda che produce i Flamingo, ha raccontato al media Politico: “I nostri primi missili erano rosa; hanno superato tutti i test in rosa, ma poi abbiamo dovuto cambiare colore per via dei requisiti di mimetizzazione militare. Ma la donna responsabile della produzione è ancora lì. Non c’è bisogno di un nome spaventoso per un missile che può volare per 3.000 chilometri”. Tereck ha detto che l’obiettivo è giungere a una produzione di 200 pezzi al mese.