Un viaggio virtuale tra le cascate dell’Oregon – o tra le nostre Dolomiti – potrebbe presto diventare una prescrizione medica per aiutare a mitigare il dolore cronico. È quanto emerge da una ricerca condotta da un gruppo di scienziati dell’Università di Exeter, nel Regno Unito, e pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Pain, che ha dimostrato come l’esposizione prolungata a paesaggi naturali attraverso la realtà virtuale possa ridurre la sensibilità al dolore di quasi il doppio rispetto alle terapie tradizionali basate su video bidimensionali.

Lo studio, finanziato dall’Academy of Medical Sciences e guidato da Sam Hughes, professore in Neuroscienza del dolore a Exeter, ha coinvolto 29 volontari sani sottoposti a un particolare protocollo sperimentale per simulare gli effetti del dolore cronico. I risultati hanno mostrato che l’esperienza immersiva in realtà virtuale ha avuto un effetto simile a quello dei farmaci analgesici, che è durato per almeno cinque minuti dopo la fine dell’esperienza in realtà virtuale.

Dalla diagnosi alla terapia, la realtà virtuale ci aiuterà a combattere l’Alzheimer

02 Aprile 2025

La natura diventa una medicina (digitale)