Milano, 22 ago. (askanews) – “Siamo insoddisfatti, per l’agroalimentare in generale, per il vino, il pecorino e per l’olio d’oliva, in particolare”. Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare, si dice profondamente preoccupato “per l’assenza dei vini e del pecorino tra i prodotti europei esclusi dai dazi del 15% previsti dalla Dichiarazione congiunta tra Unione Europea e Stati Uniti”. “Ci sono comparti, come il vino, appunto, e l’olio d’oliva, che restano penalizzati, nonostante il loro valore. Da registrare invece, la riduzione delle tariffe su pasta e formaggi duri, come il Grana Padano e Parmigiano Reggiano, che dal 25% tornano al 15%”. Maretti continua a sperare nel fatto che “la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i negoziatori europei continuano a lavorare per migliorare la situazione che si è venuta a creare nell’agroalimentare”.

Il commento del presidente di Legacoop Agroalimentare, riprende il filo di quanto dichiarato a luglio dopo l’incontro Trump-von der Leyen. “La percentuale del 15% non può che vederci insoddisfatti. L’atteggiamento che l’alleato storico come gli Stati Uniti ha tenuto in questa trattativa con la Ue non è compatibile con i sentimenti di amicizia che hanno contraddistinto gli 80 anni del secondo dopoguerra”. Per Maretti “il tema dei dazi non è solo un questione “contabile”, e deve essere soprattutto tenuto conto del deprezzamento del dollaro negli ultimi mesi, aspetti che hanno creato incertezza e quindi problemi seri per le nostre esportazioni”, continua Maretti.