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22 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:14
Come atteso, il Tribunale del Riesame di Milano ha revocato gli arresti domiciliari per il fondatore e ceo di Coima Manfredi Catella. Il manager era l’ultimo tra gli arrestati su cui il Riesame doveva esprimersi. La scorsa settimana erano stati liberati l’ex assessore comunale all’urbanistica Giancarlo Tancredi, l’ex componente della Commissione paesaggio Giuseppe Marinoni e il manager Federico Pella: per tutti e tre i giudici hanno disposto una misura interdittiva di un anno. Arresti annullati, invece, per il patron di Bluestone Andrea Bezziccheri – l’unico che era finito in carcere – e Alessandro Scandurra. Le motivazioni saranno note tra 45 giorni. A Catella non è stata applicata nessuna interdizione alla professione, come invece accaduto per gli altri indagati, probabilmente (non è scritto nello stringato provvedimento) perché ha rinunciato alle cariche societarie connesse alla Pubblica amministrazione.
Catella si era presentato questa mattina davanti ai giudici milanesi per discutere il suo ricorso contro la misura cautelare. Il patron di Coima – che dopo la misura aveva restituito le deleghe – è accusato di corruzione e induzione indebita per l’episodio del Pirellino nell’inchiesta sull’urbanistica milanese. Per l’aggiunta Tiziana Siciliano e i pm Marina Petruzzella e Paolo Filippini, che hanno coordinato le indagini insieme con il collega Mauro Clerici e che hanno depositato una memoria al Riesame, Catella ha un “modo padronale, al limite dell’inverosimile, e fuori dalla legge” di “interagire con la pubblica amministrazione, servendosi come tramite dell’assessore Tancredi, del direttore generale Malangone e del sindaco Sala, che tratta come suoi dipendenti maldestri e poco efficienti”.











