VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO (PADOVA) - Vladyslav Malamen, 6 anni, era arrivato a Murelle da Odessa con la mamma 34enne Antonina e il fratello di 12 anni Viacheslav lo scorso 27 luglio. Avevano sostituito un'altra coppia di connazionali trasferiti altrove. Nell'edificio parrocchiale vivevano con altre 5 persone, una coppia da anni in Italia e un altro nucleo familiare composto dalla mamma e da due ragazzine: la più grande frequenta on line la scuola ucraina e la più piccola va alla scuola materna del paese. «Vladyslav lo abbiamo conosciuto da meno di un mese - racconta in un italiano fluente la mamma delle due ragazze, Margherita, da tre anni a Murelle - come tutti i bambini della sua età amava giocare, in particolare a pallone. Era molto attivo e vivace. Era piacevole stare insieme. L'incidente che gli è successo è inspiegabile. Non riusciamo a trovare le parole per esprimere quello che proviamo in questo momento».

Nel cortile della vecchia canonica una ragazzina di 6 anni continua a giocare da sola. In piazza non c'è anima viva. Non c'è nemmeno il parroco don Mirco Zoccarato, in pellegrinaggio ad Assisi con i giovani del paese: «A nome di tutta la comunità voglio esprimere la nostra solidarietà e vicinanza alla famiglia del bambino che non conoscevo personalmente» ha detto dal pullman il prete che è anche parroco a Caselle di Santa Maria di Sala. Nell'ex canonica di Murelle da tempo c'è un continuo viavai di cittadini ucraini che sono ospitati con assiduità.