Era un orso marsicano di 8-10 anni, pesava 203 chili ed è stato trovato morto lo scorso 13 aprile nella Valle Carritana, nel Comune di Ortona dei Marsi, all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm).

Dopo poco più di quattro mesi arrivano i risultati definitivi delle analisi condotte dalla Clinica veterinaria dell’Università di Teramo e dall’Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo per accertare le cause della sua morte.

L’Ente Parco ha reso noto quanto emerso, non senza un risvolto inquietante: nel corpo del plantigrado sono stati trovati dei pallini da caccia usati per colpire l’avifauna, quindi è stato colpito da una o più fucilate, anche se queste ferite non sono state, secondo le analisi, la causa della morte.

Di cosa è morto allora? “Di questo orso sappiamo sicuramente di cosa non è morto, ovvero veleno, investimento e arma da fuoco”, dichiara il Pnalm. “Anche se, ancora una volta, c’è la conferma che qualcuno ‘si diverte’ a sparare agli orsi e questo resta un elemento ricorrente ed estremamente grave”.

Un primo esame, svolto con una radiografia total body nella Clinica veterinaria dell’Università di Teramo all’indomani del ritrovamento del povero orso senza vita, aveva già rilevato la presenza di pallini da caccia nel corpo. Al contempo, si erano escluse cause di morte legate a un possibile investimento o a colpi di arma da fuoco di grosso calibro.