di
Giovanna Maria Fagnani
La volpe ferita era stata recuperata ai bordi di una strada di Buscate il 5 agosto: soccorsa e curata al Cras di Vanzago, è stata liberata dagli operatori della Città metropolitana
La grata della gabbia che si apre. Qualche istante di esitazione. E poi, il respiro della libertà e la corsa fra i prati della sua «casa», il parco del Ticino. Si vede tutto questo nel video diffuso da Città Metropolitana, che mostra la liberazione di un giovane esemplare di volpe femmina, dopo due settimane passate nella clinica veterinaria del Centro di recupero degli animali selvatici (Cras) del Wwf di Vanzago.
La sera del 5 agosto il cucciolo, una femmina dall'età stimata tra uno e due anni, giaceva ferita ai bordi di una strada a Buscate. A notarla, attorno alle 22.30, un automobilista di passaggio sulla provinciale 117 «Robecco-Bienate». L'animale non presentava ferite apparenti, ma era molto dolorante e faticava a muoversi. L'uomo aveva chiamato i soccorsi e sul posto era giunta la polizia di Città Metropolitana coi veterinari di Ats, che ne avevano disposto il trasferimento a Vanzago. Dopo le cure e la convalescenza, l'animale non mostrava più i postumi delle ecchimosi provocate molto probabilmente dall'urto con un veicolo. E così è arrivato il momento di tornare nel suo habitat. Gli agenti sono andati a prenderla, per poi rilasciarla a Cuggiono, zona poco lontano da dove era stata trovata. Un'area del parco ricca di biodiversità grazie all'habitat che alterna boschi, vasti prati e zone umide come la lanca del Ticino.







