Ha un nome la lupa investita a Montale: è stata chiamata Agata, come la figlia dell’assessora pratese Monia Monni, che ieri ha voluto raccontare dalla sua pagina Facebook la vicenda dell’animale recuperato e curato nei giorni scorsi e che dopo la degenza sarà trasferito in un’area faunistica del Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise. "Questa storia inizia su una strada della Toscana, dove una giovane lupa è stata investita e lasciata a terra in condizioni disperate. È stata soccorsa, portata in clinica e sottoposta a un lungo intervento chirurgico per salvarle la vita. L’operazione è riuscita grazie alla competenza medica, ma anche perché lei ha tenuto duro (...). Il dottor Enrico Loretti, direttore dell’Ufc Igiene Urbana Veterinaria dell’Azienda Usl Toscana Centro e Coordinatore del Soccorso Urbano Selvatico, ha deciso di chiamarla Agata, come mia figlia. Quando mi ha parlato di lei, mi ha detto che combatte e si mostra indomita. Io adoro le creature non addomesticabili, e sapere che porta questo nome mi stringe a lei in modo profondo. Oggi Agata è sveglia e ringhia alla vita. Ha fratture importanti al bacino e all’avambraccio, quaranta giorni di degenza immobile e un secondo intervento da affrontare. Probabilmente non potrà mai più tornare nei boschi, ma nessuno spegnerà la sua natura. Ora però è al sicuro". Un branco trans provinciale, quello della lupa investita su una strada molto transitata – via Garibaldi, ovvero la via che dalla Montalese porta alla stazione - ma circondata da campi, ripreso dalle fototrappole amatoriali sia in prossimità della Riserva Naturale Acquerino Cantagallo che di quella, statale, dell’Acquerino: una lupetta un po’ pratese e un po’ pistoiese. Doppiamente sfortunata: gli esami radiografici hanno fatto emergere la presenza di pallini da arma da fuoco, compatibili con le munizioni per la caccia ai volatili, elemento che potrebbe portare a un esposto in Procura contro ignoti, dal momento che il lupo è una specie protetta. Il caso va a sommarsi ad una lunga serie di constatazioni su lupi soccorsi o trovati morti, come nel caso della lupetta Lara, rinvenuta zoppicante e sfinita qualche anno fa a Santomato, anche lei impallinata come la "cugina" Agata.
Giovane lupa investita . Monni: "Operata e salvata. Chiamata come mia figlia"
L’assessora regionale racconta la storia dell’animale. "Era in condizioni disperate". Loretti (Igiene Urbana Veterinaria Asl) l’ha battezzata Agata .







