Alcune frasi recenti che valeva la pena di conservare. Una l’ha detta dieci giorni fa Marco Furfaro, membro della segreteria del Pd e fedelissimo della segretaria: «Il “modello Meloni” per il turismo è quello di riempire gli alberghi e le spiagge di pochi stranieri e lasciare a casa le famiglie italiane». La teoria di Elly Schlein per cui «le famiglie italiane hanno i salari troppo bassi per andare in vacanza». Quest’altra l’ha pronunciata il primo luglio il leader dei Cinque Stelle, Giuseppe Conte, che a differenza dei dirigenti del Pd vuole darsi un’immagine da uomo d’ordine, quello che se tornasse a palazzo Chigi metterebbe subito sotto controllo l’immigrazione irregolare: «A giugno gli sbarchi dei migranti aumentano di oltre il 40% rispetto allo stesso mese dello scorso anno».

Insomma, il tormentone estivo dell’opposizione era pronto: latitano i turisti e arrivano immigrati a frotte, doppio fallimento del governo. Ora stanno cercando altri argomenti, questi non funzionano più. La realtà li ha ribaltati. C’è una sorta di centrale dove convergono tutti i dati sulle presenze dei turisti in Italia: è il Servizio alloggiati della Polizia, completo e aggiornato perché è tramite questo che gli alberghi e le altre strutture ricettive, inclusi i Bed and breakfast, devono comunicare subito alle questure le generalità delle persone ospitate. È da qui, dunque, che si capisce come sta andando il turismo.