No all’accorpamento della scuola Sordi con l'istituto Falcone. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da 230 famiglie contro la fusione dell’istituto comprensivo Sordi, a Casal de’ Pazzi, nel IV municipio, che secondo quanto stabilito da una delibera regionale si sarebbe dovuta unire all’Ic Falcone, per formare una scuola monstre di 1400 alunni spalmati su più plessi.
Sordi-Falcone, il maxi istituto da 1400 alunni che spera nel ricorso al Tar
di Valentina Lupia
"Una vittoria storica contro un'amministrazione di destra che ha chiuso le porte e le orecchie a chi suggeriva diverse soluzioni. 230 famiglie hanno dovuto ricorrere al Tar per far valere le loro motivazioni. Il municipio IV ha sempre sostenuto che il provvedimento fosse ingiusto e non fondato, ha sempre scritto nei suoi atti il forte no a questa scelta contro i territori", commenta in una nota dichiara Annarita Leobruni, assessora alla Scuola IV Municipio, sul mancato accorpamento della scuola Sordi con l'istituto Falcone.
"Complimenti ai nostri cittadini e le nostre cittadine, a tutte le famiglie dell'Alberto Sordi, alla presidente del consiglio di istituto Marsia Battista e al consiglio di istituto - ha detto il presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti - Municipio IV, scuole, famiglie, per il bene dei bambini, delle bambine, dei ragazzi, delle ragazze. Ora si riveda tutto il dimensionamento di questo anno. La Regione Lazio del presidente Rocca dimostra sempre di più inadeguatezza del ruolo che ricopre Le dimissioni di Schiboni sono un atto dovuto di serietà amministrativa nei confronti dei cittadini della Regione Lazio. Si rimettano dietro ai banchi di scuola insieme al suo presidente e imparino a fare politica. Bocciati!".







